Ankara è la capitale della Turchia ed ero curiosa di visitare il centro storico. Stranamente non è molto turistica, ma secondo ma vale la pena fare un giro, perché a differenza di Istanbul, si riesce ad apprezzare ogni angolo del centro storico senza essere sommerso dalle migliaia di turisti.
Sono stata solo una giornata: andare direttamente da Goreme fino ad Istanbul sarebbe stata abbastanza tosta e avrei perso una giornata senza vedere nulla.
Muoversi ad Ankara è molto semplice perché ci sono tanti mezzi di trasporto, tutti funzionanti. C’è la metro e gli autobus locali e i taxi sono molto economici.

Ankara non è famosa per essere meta di turismo internazionale. Le persone che parlano in inglese sono davvero poche e spesso non si riesce a comunicare per chiedere informazioni. Ciò che amato di questa città è il centro storico nelle mura del castello. Li c’è un mondo a parte dove si trovano tanti negozi di antiquariato riadattati a Vintage Bar. Ogni vintage bar è diverso e specializzato in varie categorie di oggetti.
Ci sono bar a tema musicale con vinili, cd e audiocassette di tutti i tipi, grammofoni, giradischi e qualsiasi cosa si possa immaginare, altri bar a tema generico, con ogni tavolino in vetro trasformato in una teca di collezioni varie che vanno dalle monete ai francobolli, accendini e molto altro, da osservare mentre si è seduti a bere un caffé turco.


Un Vintage bar che mi ha davvero colpito è il Tas Bebek, a pochi passi dal castello. Si tratta del caffè delle Bambole. Tutte le pareti del bar sono ricoperte da bambole di porcellana di tutti i tipi che sembrano fissarti.

Finita la visita al centro storico, torno in hotel e cerco qualcosa da mangiare, ma purtroppo in alcune zone dopo le 20:00 non c’è più nulla da fare.
Sono entrata in vari bar e ristoranti ed erano tutti chiusi, nessuno aveva del cibo. C’erano solo uomini, nessuna donna e nessuno parlava in inglese. Quella sera non ho mangiato nulla fino al giorno dopo a colazione, pronta a partire per Istanbul.


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